CAMPAGNE PUBBLICITARIE 2025: chi incanta e chi inciampa

Due spot a confronto, profondamente diversi come stile e messaggio.
La nostra personalissima opinione li mette a confronto: uno lo promuoviamo, l’altro finisce dietro alla lavagna.

Il nuovo spot Italo “vola” anche sul grande schermo

C'è qualcosa di speciale quando un brand decide di portare la propria comunicazione al cinema. Non è solo una questione di budget o di visibilità: è una dichiarazione d'intenti, un volersi misurare con il linguaggio più alto della narrazione visiva.

Ed è esattamente quello che ha fatto Italo con il nuovo spot "Italo is Magic", firmato DDB Group Italy, che dal 18 settembre conquista le sale cinematografiche italiane.

 

Sessanta secondi che sono un piccolo capolavoro di creatività e produzione. Non servono spiegazioni, non ci sono voci fuori campo che ti dicono cosa pensare o cosa provare. Lo spot ti catapulta direttamente in un universo dove il viaggio in treno diventa un'avventura fantasmagorica, dove il Far West si mescola con lo spazio, i passeggeri diventano protagonisti di generi cinematografici diversi.

È pura narrazione visiva, piena di migliaia di citazioni e stili, quella che ti fa dimenticare che stai guardando una pubblicità.

 

La forza di questo lavoro sta proprio nella sua capacità di creare un mondo. Le note di "Don't Stop Me Now" dei Queen non sono un semplice sottofondo musicale, ma il motore narrativo che spinge l'azione, che detta il ritmo di un montaggio serrato e coinvolgente.

È cinema puro applicato alla comunicazione commerciale, dove ogni frame è studiato per trasportare lo spettatore in quella dimensione magica che il brand promette.

 

Dietro questo risultato c'è il lavoro orchestrato di decine di professionisti, coordinati dalla regia visionaria di Ernest Desumbila e dal suo studio Sauvage.tv. Una produzione Karen Film che ha saputo mettere insieme talenti diversi per creare qualcosa che va oltre il semplice spot pubblicitario. 

 

Come sottolinea Luca Cortesini, Chief Creative Officer di DDB: "Un film prezioso che si distingue dal rumore generale dello scenario italiano". Ed è proprio questa la chiave: in un panorama mediatico saturo, Italo sceglie di alzare l'asticella, di investire in creatività vera.

Davvero ben fatto, stra-professionale, curato nel dettaglio e ben fatto. Arriva, funziona. Bravi.

 

Qui lo spot Italo 2025 

Le buone intenzioni non bastano: lo spot AXA

La nuova campagna AXA Italia "Essere donna non dovrebbe essere un rischio" affronta un tema importante che meriterebbe un approccio narrativo all'altezza della sua complessità. Eppure, nonostante le ottime intenzioni, lo spot firmato Publicis Conseil sembra rimanere intrappolato proprio in quegli stereotipi che il brand vorrebbe superare.

 

Il paradosso è evidente: nel tentativo di parlare di empowerment, la donna è costretta ancora ad attraversare i soliti archetipi. Per superarli, si dirà, ma il confronto, anche in positivo, con i soliti mostri, ce li ripropone ancora e ancora.

 

C'è qualcosa di profondamente contraddittorio nel voler combattere gli stereotipi utilizzando proprio quegli stessi stereotipi come linguaggio narrativo. 

 

I servizi offerti da AXA - consulenza psicologica e tutor scolastico per i figli - sono certamente utili e dimostrano un impegno concreto, è che forse – proponendoli – accettiamo di averne bisogno invece che camminare verso un mondo in cui non serva nemmeno immaginarseli. Un placebo, insomma.

 

Qui lo spot AXA 2025 

Due spot pubblicitari: due filosofie a confronto

La differenza tra questi due approcci non potrebbe essere più marcata. Da una parte Italo che sceglie di non spiegare, di non predicare, ma di creare un'esperienza. Dall'altra AXA che, sceglie la strada del messaggio esplicito.

 

È la differenza tra chi considera il pubblico come spettatore intelligente, capace di cogliere sfumature e suggestioni, e chi invece sente il bisogno di guidarlo per mano, di spiegargli cosa deve pensare e provare. È la differenza tra chi crea mondi e chi descrive situazioni.

 

E alla fine secondo noi, come dimostra lo spot di Italo: quando la magia funziona davvero, non c'è bisogno di spiegare niente.